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Verso una nuova epistemologia del medico di famiglia
Prendersi cura di una società inquieta
Il lavoro del medico di famiglia è un "mestiere" difficile. Un lavoro che muta velocemente nell'attuale epoca dove i tempi di cambiamento, le innovazioni tecnologiche e le conquiste scientifiche, si susseguono con un ritmo talmente veloce da impedire "all'anima di stare al passo".
Ed è ugualmente difficile stare al passo come medici di famiglia in un'atmosfera dove, nel tentativo di rispondere alla domanda collettiva di salute e alle esigenze sempre più complesse e variegate del sistema sanitario, ogni ri-organizzazione, sia di pensiero che successivamente pratica, appena messa a punto, ancor prima di acquisire familiarità e padronanza di utilizzo, rischia quasi sempre di diventare obsoleta. La sensazione è che al medico di famiglia occorra un modo nuovo di confrontarsi con un mondo inedito e inquietante. Un'epistemologia che emerga dall'incontro tra rigore metodologico e sforzo creativo in grado di garantire la tutela dell'uomo post-moderno, della sua salute e della sua malattia.
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